PER UNA MONTEVEGLIO DI TUTTI NOI.....il programma di fare un programma




PROGRAMMA ELETTORALE

PER LE CONSULTAZIONI AMMINISTRATIVE

DEL 6-7 GIUGNO 2009



UNA CHIARA PREMESSA SENZA CONFUSE PROMESSE

Oggi i programmi elettorali sono spesso a senso unico. Propongono ottimistiche ricette di governo locale ad un elettorato nella maggior parte abituato a vivere un ruolo passivo per 5 anni. Sempre più assomigliano ad un elenco di promesse che sfidano la cittadinanza in una scommessa sul loro mantenimento.

Per questo, NOI di MONTEVEGLIO BENECOMUNE non intendiamo offrire una proposta che tutto tiene dentro, tutto risolve, tutto rende facile….

Non abbiamo ricette e prodotti da vendere, purché non pensiamo di essere gli unici ad avere soluzioni e temiamo fortemente l’inganno e la tentazione di una delega di cinque anni su problemi che come comunità - prima ancora che come amministrazione - dovremo affrontare, esercitando di nuovo una responsabilità condivisa.

Il nostro è un programma aperto, un progetto da portare avanti nel corso degli anni col contributo di chi lo vorrà, al di là del momento elettorale che ne costituisce un passaggio importante, ma non la sua unica o principale ragione di esistere.

Il nostro obiettivo è dar vita a un progetto che ritrovi nei comportamenti personali e comunitari un senso di appartenenza ad un percorso comune verso una maggiore felicità collettiva e giustizia sociale. Valori, metodo, visione del futuro per tale motivo costituiscono la prima parte di questo progetto.

Tutto ciò che proponiamo in questo programma di lavoro si basa sulla condivisione - da parte del gruppo di persone che si impegnano a guidarlo – di una carta di valori, di un metodo di lavoro partecipato da offrire a tutta la comunità ed di uno stile di amministrazione senza compromessi rispetto ad alcuni precisi riferimenti etici.

Abbiamo poi identificato, nelle occasioni di incontro, ascolto e riflessione condivisa di questi due mesi, alcune priorità che dettano la direzione di cambiamento che crediamo possa imboccare la nostra comunità. Sono poche essenziali linee che caratterizzano fortemente anche le successive schede tematiche sulle aree di intervento specifiche. Sono i punti cardinali delle nostre scelte politiche di fondo che vorremmo condividere e discutere con ogni persona di Monteveglio.

una Comunità è tale

solo se condivide un progetto

e sa dove andare

solo se ha un orizzonte di bene comune



1. UNA MAPPA DI VALORI

Questa fase di profonda crisi, etichettata superficialmente come economica e sociale, in realtà nasconde una implosione del sistema di valori sui quali abbiamo costruito il nostro modello di vita, di benessere, di sviluppo economico, di relazioni sociali.

Come Monteveglio Bene Comune, crediamo che sia prioritario a tutti i livelli e quindi anche nel contesto locale rimettere al centro della discussione un confronto sui riferimenti e valori che appartengono alla nostra storia di comunità, che hanno fatto parte delle migliori espressioni di governo delle nostre realtà locali, sempre fortemente ancorate ad alcuni capisaldi nei quali crediamo possano riconoscersi molti altri cittadini di Monteveglio. Ovvero:

la centralità della persona con le sue ricchezze ed i suoi bisogni per comprenderne i percorsi di vita e per trovare spazi e tempi di espressione delle singole competenze personali e sociali. Siamo convinti che la nostra idea di comunità si costruisca da un ascolto reciproco e da una riflessione aperta a tutti.

la riattivazione di un senso di responsabilità condivisa per il futuro, in ogni possibile spazio di partecipazione: dalle frazioni, alle associazioni, ai luoghi di aggregazione, alle occasioni di socialità diffusa. Crediamo che il benessere delle persone e della nostra comunità NON possa essere delegato a nessuno, se non alla responsabilità condivisa di noi tutti.

uno stile di solidarietà quotidiana che si faccia carico dei problemi degli altri in un coinvolgimento, anche creativo, per individuare nuovi comportamenti e nuove forme di giustizia sociale. Sosteniamo infatti che la qualità della vita passi soprattutto per la qualità delle relazioni e dell’impegno che ognuno può e vuole mettere in gioco.

la valorizzazione delle nostre risorse umane, culturali, ambientali in termini energetici, agricoli e sociali per un progetto che nei prossimi anni sia al centro delle risposte che i territori sapranno dare ai propri cittadini.

la sobrietà come riscoperta di valori più profondi e gratificanti di quelli meramente economici, legati profondamente alla persona ed a sostituire una rincorsa al consumo di beni materiali anche comuni, con l’uso di beni immateriali al possesso.

Da questi valori di riferimento, che crediamo ampliamente condivisi da molti, devono però discenderne scelte di amministrazione coerenti. NOI di MONTEVEGLIO BENE COMUNE vogliamo tentare di mantenere viva questa coerenza tra il dichiarare ed il fare, tra l’enunciare ed il realizzare.

Per questo le idee di questo programma potranno apparire ai più un po’ sognanti e contemporaneamente un po’ pericolosamente radicali, ma proprio così le intendiamo:

Sognanti perché crediamo che per una Comunità sia essenziale avere un sogno comune, un bene comune da tentare di raggiungere, una visione che ci renda in grado di investirci personalmente.

Radicali perché riteniamo che sia necessaria una radicale messa in discussione del nostro modello di vita, a partire dai comportamenti personali fino alle scelte che vengono effettuate nelle stanze dei palazzi.


2. UN METODO CHE È TUTTO UN PROGRAMMA

NOI di MONTEVEGLIO BENECOMUNE crediamo che un programma che intenda guidare una comunità non possa prescindere dal metodo col quale si realizza. Anzi, ridefinire insieme un metodo di lavoro di comunità costituisce la parte essenziale della nostra proposta. Ci proponiamo di ricostruire insieme una maniera condivisa con la quale una comunità si governa:

legge i suoi bisogni e le sue risorse;

ricostruisce una visione massimamente condivisa del proprio futuro;

individua quali sono le priorità e progetta i cambiamenti;

decide le risorse da investire e la maniera con cui farle fruttare.

Obiettivo fondamentale è quello di riattivare la presa in carico della comunità da parte di ciascuna persona che vive a Monteveglio, con le sue aspettative e le sue risorse da mettere in gioco.

Spezzare il meccanismo di delega col quale si aspetta passivamente dall’amministrazione la soluzione di ogni problema, per far ripartire uno stile di partecipazione e corresponsabilità. Questo lavoro di Comunità è quello che a nostro parere è mancato in questi anni e che ha ostacolato un pieno esercizio di reale DEMOCRAZIA a Monteveglio come ad altri livelli.

Concretamente il programma di Monteveglio Bene Comune è primariamente quello di restituire alla comunità ed ai suoi membri le competenze che si sono perse in una visione politica distorta di tipo verticale in cui chi ha il potere, dentro e fuori il palazzo, lo esercita facendo discendere dall’alto le decisioni per tutti. Noi di MONTEVEGLIO BENECOMUNE vogliamo condurre una grande redistribuzione orizzontale della capacità decisionale della nostra comunità con luoghi, momenti e percorsi stabili di coprogettazione del nostro futuro. Insomma:


IL NOSTRO PROGRAMMA È FARE IL PROGRAMMA!


Il metodo che proponiamo è quello del lavoro di comunità dal basso. Siamo partiti:

a) dall’ascolto dei bisogni per avere chiarezza di quanto ampia e variegata fosse la nostra comunità. Per poi proseguire con:

b) la condivisione delle criticità, che ovviamente non hanno la medesima priorità per tutti ma che, se inserite in una visione pluriennale di Comunità, possono acquisire una coerente sistemazione.

c) la partecipazione ad alcune proposte di risposta provenienti da molti di voi nel corso dei gruppi di lavoro che abbiamo attivato e che ci hanno permesso di “mappare” le risorse presenti sul territorio e individuare alcune modalità per meglio sfruttarle.

d) Ed infine all’assunzione di responsabilità da parte di chi ha deciso di sottoscrivere l’impegno elettorale verso le linee di progetto individuate in questo documento.

NOI di MONTEVEGLIO BENECOMUNE non intendiamo occupare posizioni garantite, fungere da gruppo di potere, essere “contro” ed alimentare sterili personalismi, ma aiutare la comunità di Monteveglio a riattivarsi per: partecipare e condividere, ascoltare e riflettere, progettare ed impegnarsi.


LE NOSTRE PROPOSTE:


1) Aumentare la capacità di lettura dei bisogni e delle risorse del territorio:

prevedendo una mappatura costante delle debolezze e delle opportunità che coinvolga anche cittadini ed organizzazioni come rete di “sensori” distribuita.

Obiettivo: Produrre un profilo dinamico della comunità, uno strumento di conoscenze che porti a conoscenza di tutti le criticità, ma anche le risorse e soprattutto le dinamiche sociali in corso, perché solo se ci conosciamo possiamo progettare il nostro futuro


2) Condividere una visione a lungo termine della nostra comunità: coinvolgendo massimamente tutte le espressioni del paese nella elaborazione di ciò che ci immaginiamo per il bene comune di noi tutti nei prossimi anni.

Obiettivo: Produrre un Piano Strutturale di Comunità, il progetto del futuro di Monteveglio nel quale gli aspetti urbanistici siano solo uno degli elementi che accanto a quelli sociali, economici e culturali orientano una politica pluriennale di amministrazione, perché solo se abbiamo una visione condivisa del nostro futuro possiamo impegnarci per realizzarla


3) Stimolare la capacità di progettare il cambiamento: individuando i progetti di valore generale e strategico che siano largamente condivisi e sui quali fare convergere tutte le risorse materiali e non della comunità.

Obiettivo: Produrre una rotta del cambiamento, nella quale i progetti dell’amministrazione e della comunità trovino un senso comune, le sinergie di risorse, la verifica dei risultati. Perché solo se realizziamo poche cose, ma di valore e tutti insieme esse diverrano patrimonio per il nostro futuro.


Queste proposte esplicitano quello che vuole essere il nostro STILE DI AMMINISTRAZIONE.

NOI di MONTEVEGLIO BENE COMUNE crediamo che prima che delle cose da fare ci sia bisogno di aver chiaro quale sarà lo stile di governo che – se ne avremo la forza dai nostri elettori - metteremo in pratica. Innanzitutto ascolto,partecipazione e soprattutto trasparenza: nelle decisioni, nelle procedure, nelle dinamiche dei rapporti con le parti sociali.

Sicuramente una cosa non sarà la nostra amministrazione: non sarà una rincorsa a mantenere improbabili promesse che alcuni venditori vestiti da candidati hanno fatto in campagna elettorale a potenziali elettori trattati da consumatori.


3. LE PRIORITÀ PER IL CAMBIAMENTO

Ecco le linee prioritarie che abbiamo insieme individuato e che riteniamo dettino la strategia di cambiamento per la nostra Comunità: sostanzialmente un NUOVO MODO DI ESSERE CITTADINI DI MONTEVEGLIO.


Verso una nuova responsabilità diretta sui servizi alla comunità

Fermare il progressivo processo di esternalizzazione dei servizi, ma piuttosto internalizzare i servizi integrando con risorse diffuse della cittadinanza (volontariato, cooperazione ed associazionismo) e con la rioccupazione di persone in uscita dalle imprese in crisi della zona.

Esercitare come cittadini un controllo sulle tariffe dei servizi in riferimento alla qualità percepita dall’utenza e su eventuali inefficienze e sprechi individuando nuove modalità di ottimizzazione della spesa anche se a discapito di equilibri di potere ed economici consolidati.

Studiare nuove forme di partecipazione alla proprietà ed alla gestione diretta e locale dei servizi essenziali (acqua, rifiuti, energia elettrica…).


Rimettere al centro la vocazione rurale del nostro territorio

Progettare una riconversione ormai inevitabile del nostro tessuto produttivo in senso immateriale (economia della conoscenza), innovativo (tecnologie dell’informazione e della sostenibilità ambientale), relazionale (servizi alla persona) e verso la nostra vocazione più profonda: l’agricoltura

Riqualificare il Parco dell’Abbazia come risorsa produttiva recuperando la sua iniziale vocazione produttiva ed integrandola con la specificità didattica.

Innescare processi virtuosi di collegamento tra produttori e cittadini rilanciando le aziende agricole come centri di sviluppo di comportamenti responsabili e di educazione alla socialità.

Sostenere le aziende in percorsi di sistema (consorzi, associazioni) e di rete con il commercio ed i cittadini prevedendo investimenti specifici.


Riattivare le relazioni di vicinanza

Le reti familiari, di vicinato, di borgata sono sempre state l’elemento tutelante rispetto alle situazioni di debolezza acute o croniche che la comunità manifesta.

È necessario rieducarci a comportamenti cooperativi e solidali, i soli che possono superare la logica del budget nella definizione delle caratteristiche dei servizi pubblici.

Questa idea di micro-comunità può esprimere effetti straordinariamente positivi in moltissimi ambiti di vita delle persone: mobilità, servizi alla persona, produzione di beni, acquisti consapevoli.


Aprire i luoghi della partecipazione e dell’integrazione

In breve, imparare a decidere insieme per ridare senso alla parola democrazia; soprattutto con una attenzione alla aree di maggiore debolezza ed a quelle che rappresentano il futuro nella nostra comunità.

Investire come amministrazione nella offerta di luoghi di partecipazione stabile e di educazione collettiva alla cittadinanza attiva.


4. COME CI IMMAGINIAMO DI CAMBIARE


1. DEMOCRAZIA, INTERAZIONE E CORRESPONSABILITA’

E’ prioritario riattivare ogni possibile occasione di partecipazione alle scelte importanti per la comunità creando le condizioni per esercitare la competenza di ciascun cittadino. Crediamo che un’amministrazione debba essere aperta alle proposte di tutti, riconoscendo oltre gli schieramenti ciò che di buono viene proposto per la collettività. Fondamentale poi una corresponsabilità dei cittadini - anche con forme di controllo quali bilancio sociale e partecipato – nella buona amministrazione dei servizi per ridurre inefficienze e sprechi e per studiare nuove forme comunitarie di risposta ai bisogni, proprio “con la cura del buon padre di famiglia” (come recita il codice civile)

2. NEL NOSTRO FUTURO UN PROFONDO VERDE

E’ necessario ed urgente valorizzare e consolidare le risorse economiche del territorio che ne esprimono la vocazione più profonda e poi attuare sul fronte pubblico opere a basso costo, ma ad alto valore sociale. Possiamo vivere tra colline e boschi senza farsi carico delle problematiche e delle opportunità che tale ambiente ci offre? I costi derivanti dalla pressione abitativa siamo in grado di sostenerli come collettività, delegandola ad altri, senza una responsabilità individuale? Crediamo sia necessario riportare al centro la vocazione rurale del nostro perché dal benessere del territorio si potrà ottenere benessere collettivo.

3. A SCUOLA DI LUNGIMIRANZA E RESPONSABILITÀ

Interventi che ridisegnano per molti anni i servizi essenziali per la comunità – un esempio per tutti: la Scuola - devono essere prima condivisi, ponderati e programmati per diventare risposte durature a bisogni anche futuri di tutti e non imposti quali soluzioni inevitabili per le solite cicliche emergenze. Quando poi si intrecciano con temi quali mobilità, urbanizzazione, ambiente, sviluppo economico e del territorio, crediamo che la valutazione condivisa di diverse alternative possibili di risposta al bisogno sia assolutamente indispensabile.

4. GIOVANI, RISORSE RESPONSABILI PER LA COMUNITÀ

Sono il futuro della comunità eppure fuggono da Monteveglio per vivere momenti da protagonisti altrove. Considerati spesso un disturbo o eterni adolescenti incapaci di dare un contributo alla collettività sono invece la risorsa più importante per tutti noi. E’ necessario dare spazi e riconvertirne altri perché possano esprimersi nelle varie forme con cui la loro creatività vorrebbe svegliarci ed anche trovare luoghi dove tutti possano confrontarsi alla pari con le loro idee e progetti di futuro e di socialità.

5. TERRITORIO DA VIVERE, NON DA CONSUMARE

Il rapporto di una comunità col proprio territorio qualifica la sua idea di futuro. Un atteggiamento predatorio, con una urbanizzazione senza un senso se non sostenere il bilancio corrente e la conseguente immigrazione creano una situazione di nuova asfissia futura per i servizi ed una morte delle relazioni nelle nuove borgate-dormitorio. Rimettiamo al centro un progetto organico di riqualificazione di case deserte, edifici obsoleti, aree verdi impraticabili e soprattutto la nostra Agorà perché un paese senza una piazza è un paese senza relazioni.

6. UNA CULTURA CHE NUTRE LE RELAZIONI E GENERA SOCIALITÀ

Cultura è per noi il patrimonio di tutti gli elementi che costituiscono la memoria storica del nostro territorio e la nostra identità attuale. Per sostenere il “farsi della cultura” bisogna raccogliere gli stimoli dal basso, valorizzando, sostenendo e sviluppando tutte le energie che già si esprimono nella comunità. Vediamo come priorità censire queste risorse e metter mano ad un progetto condiviso di creazione di un polo culturale attorno alla piazza che sia occasione di incontro, confronto e socialità dei cittadini.

7. SOLIDARIETÀ E SOCIALITA’: I VERI NOMI DELLA SICUREZZA

C’e un legame strettissimo tra debolezza sociale, esclusione e manifestazioni di disagio. E’ necessario ripensare a questi temi in maniera integrata: se un territorio è accogliente verso i suoi membri più in difficoltà, se la comunità vive gli spazi di socialità pubblici allora la sicurezza delle persone è garantita da una rete molto più efficace di qualsiasi meccanismo di controllo.

8. UNA COMUNITÀ RESPONSABILE E UNO STILE DI VITA SOSTENIBILE

L‘attuale situazione di sofferenza sociale non può che essere affrontata mettendo in discussine modelli di comportamenti personali e sociali che derivano direttamente dalla concezione della persona come soggetto di consumo. Ma questo comporta un impegno personale e della comunità sulla modificazione dei propri stili di vita in senso sociale, conviviale, ambientalmente e socialmente responsabili.

10 commenti:

  1. Sono un camperista di Monteveglio e volevo sapere se per il "plain air" avete in mente qualcosa per il ns. paese. Ci sono purtroppo ancora troppi pochi comuni che hanno la possibilità di accogliere in modo adeguato i camper. Noi con il ns. bel territorio e la bella abazzia e borgo medioevale potremmo fare di più.
    Grazie da Giacomino e siete proprio forti!!!

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  2. Stasera al bar si parlava della vostra lista e cosi sono entrato a vedere, ma è vero che volete riprendervi l'acqua e il gas?
    se è vero che farete assumerete nuova gente in comune?
    è vero che assumerete anche il figlio di piombi, se è cosi e io vi voto assumerete anche me????

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  3. carissimo Pinturicchio,
    mi fa piacere che della nostra lista si parli in paese, forse sarebbe meglio però che le informazioni tu e i tuoi amici le riceveste da noi direttamente e durante gli appuntamenti che abbiamo dato alla cittadinanza!!!! Ieri sera, per esempio, eravamo a San Teodoro: perchè non sei venuto a conoscerci, invece di cazzeggiare al bar????
    Forse avevi timore di venire a conoscenza di notizie o idee troppo "scomode"?????
    Peccato non averti conosciuto, saremmo stati lieti di sapere come la pensi su Monteveglio e in particolare su come la vivono i giovani (perchè immagino tu sia in questa categoria)!!!
    I nostri appuntamenti, per ora, sono finiti, ma domenica mattina saremo in piazza: se non hai nient'altro di meglio da fare e ti vuoi togliere qualche curiosità,vieni a trovarci! Lì potremo rispondere alle tue domande.Ciao a presto. Sagittarius

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  4. bene pinturicchio! ved con piacere che tu con i tuoi amici del bar avete letto a fondo il nostro programma!
    è proprio questo quello che abbiamo scritto!

    sai qual'è il vero problema? che è facile travisare le cose soprattutte se queste cose ti vengono raccontate da chi ha interessi opposti.
    noi abbiamo provato ad aprire gli occhi per i fatti nostri e la monteveglio che abbiamo visto è un po' diversa da quella che ti raccontano questi tuoi "amici".
    la cosa che ci contraddistingue è che noi non ti facciamo vedere com'è monteveglio dal nostro punto di vista. siamo noi che ti chiediamo come la vedi. solo che per fare questo ti devi togliere quei bei prosciuttoni che ti hanno messo sugli occhi questi tuoi amici.

    anzichè farti raccontare cosa dice il nostro programma, vallo a leggere per i fatti tuoi...e poi pensaci su. siamo disposti ad ascoltarti anche se hai idee diverse, l'importante è che siano tue e che tu ci abbia ragionato sopra.

    non ce ne frega niente delle insinuazioni che i tuoi amici pongono.

    il risultato si vedrà nei fatti. e poi potrai andare a discutere di nuovo con i tuoi amici...

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  5. poco carissimo pinturiccio , le mie origini romagnole ti darebbero una sola risposta......... ma poichè siamo in un regime democratico e anche gli ignirani,opportunisti hanno diritto alla parola e vanno
    educati, probabilmente, o noi non ci siamo spiegati bene
    o tu sei pagato per fare certe affermazioni (in questo caso capirei ma non ti giustificherei)..... detto questo perchè non sei mai venuto ai nostri incontri??????? forse avresti potuto capire i nostri progetti e ti saresti evitato di dire stupidaggini (eufemisfo) ciaooo io mi firmo Silvio

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  6. Alberto Caprara22 maggio 2009 13:39

    sono un po' come il prezzemolo, ma mi sento di dover intervenire anche qui...

    mi dispiace molto che tutte queste dicerie nascano dal solito "sentito dire". noi vorremmo evitare proprio questo. ognuno è responsabile per se stesso e quindi si deve prendere la briga di interessarsi e di informarsi prima di intervenire.

    è triste vedere come alle riunioni indette da TUTTE le liste ci sia così poca gente. in compensi poi al bar nascono sempre grandi discussioni. se almeno, dico io, quei discorsi fossero sostenuti da cose reali e non riportate e interpretate da chi magari ha interesse a DISINFORMARE piuttosto che INFORMARE...

    basta con la politica del distruggere l'avversario, piuttosto che porre dubbi e critiche costruttive per entrambi! ne gioverebbe a tutta la comunità, anche se forse è proprio questo il problema...probabilmente è più comodo per molti che la gente rimanga ignorante riguardo a molti temi fondamentali. è meglio aizzare lo scontro su alcune questioni (tra l'altro derivanti da un'errata e faziosa interpretazione di un programma) perchè non si parli e si ragioni su quelli che sono i veri problemi del paese.

    quindi, mi torno a chiedere...non è che a qualcuno dia fastidio quello che stiamo facendo?!? non è che chi tiene in mano il bastone con la carota si è accorto che l'asino inizia a tirare da qualche altra parte?!?
    l'ignoranza è comoda (a chi governa che non si deve preoccupare di spiegare e a chi è governato che non si deve preoccupare di capire..), la consapevolezza e la partecipazione invece fannomale a questo sistema...

    con molta speranza per il futuro...

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  7. Sono rientrato adesso a casa e sono entrato nel blog, non credevo di aver detto nulla di male, io ho letto il programma e mi sembra come lo dicono tutti pieno di paroloni ma sostanza zero, comunque non credevo di avere offeso nessuno, o poi volevo dire che l'acqua e il gas lo dite davvero nel programma. comunque a me non date fastidio però ho capito perchè qui non dice niente nessuno se uno dice qualcosa che non vi va sembrate delle vipere. potete anche non rispondere tanto non entro piu e spero che non vinciate voi

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  8. scusami, eh...allora non capisci. prova a rileggere quello che hai scritto! ci hai insultato! o non te ne rendi conto?!? hai screditato completamente tutto il lavoro che stiamo facendo e poi pensi di nasconderti dietro ad un "non credevo di aver detto nulla di male"?!?
    passi pure la storia dell'acqua e il gas (io devo ancora trovare quello che affermi sul nostro programma!!) ma come puoi pensare che dopo il tuo intevento non ci arrabbiamo?!? stiamo lottando in tutti i modi per evitare gli schifi politici di campagna elettorale offerti dai tuoi "amici" (di cui tu sei stato strumento...) e non possiamo neanche arrabbiarci?

    quando leggerai (perchè tanto leggerai...) chiedi ai tuoi amici perchè sono così preoccupati del nostro programma visto è pieno solo di paroloni...forse perchè sanno che dietro a quelle parole c'è gente che poi le metterà in pratica?!?

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  9. Il vero schifo politico di Monteveglio siete voi comunisti che credete di sapere che cosa vogliamo noi giovani che ne sai tu chi sono i miei amici che ne sai che sputi insulti prima ancora di essere votato voi volete mettere in pratica i vostri interessi come tutti quelli che stanno li io penso quello che voglio e se voi non volete sentire il pensiero degli altri statevene a casa
    Per la Lega e per la libertà

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  10. noncapisco perchè hai fatto tutta sta storia. sei intervenuto insultando, cambiando le nostre parole, accusandoci di essere chiusi nelle nostre idee (comuniste...mi spiace comunicarti che nella nostra lista c'è anche gente di destra. forse con la mente un po' più aperta della tua!) sostenendo che non vogliamo ascoltare idee diverse.
    tu sei liberamenteintervenuto in questo blog. non ti sei firmato. hai scritto quello che volevi, anche cose non vere. e noi ti abbiamo risposto.
    non sei stato libero di dire tutto quello che ti pareva?!? abbiamo per caso cancellato il tuo intervento anche se non ci è per niente piaciuto? in cosa siamo chiusi?
    se non ti senti libero, più di così non so cosa fare...

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